La bocca del leone

27/03/2015

La bocca del leone
Premessa.
Quando io esprimo le mie opinioni a proposito di cose di pallavolo, dichiaro apertamente la mia simpatia per Modena e per il suo presidente, la signora zarina Catia Pedrini. Quindi sono di parte, lo ammetto. E non nascondo la mia fede a quanti si interessano alle tesi che sostengo.
Ora, e' ben strano che la stessa consapevolezza non appartenga a chi lavora per la Lega Volley. Se un dirigente di club (nome e cognome a caso: Catia Pedrini) critica la gestione della Lega, può essere la stessa Lega, tramite il suo capo Massimo Righi, ad annunciare un processo a carico della medesima? E per cosa? Per lesa maestà? Non sarebbe invece il caso, da parte del citato Righi, di replicare alle contestazioni? In breve; si può processare un'idea, un progetto, un programma? Cos'è , uno scherzo?
Insomma, io sono un rimba e per diletto faccio il pechinese della signora. Ma pensavo appunto che certe cose potessero accadere a Pechino, non a Bologna.
Ancora. Andrea Agnelli, il presidente della Juve, afferma quotidianamente che il calcio in Italia e' gestito malissimo. Ha persino fatto causa alla FIGC, chiedendo una vagonata di milioni di euro. Per inciso io poco condivido delle tesi del signorino Fiat, però non mi risulta sia stato mandato alla sbarra. Chi doveva gli ha risposto punto su punto, tutto li.
Invece sotto rete si accende la pira del simbolico rogo, manco la zarina fosse una novella Giovanna d'Arco. Ma allora Peppino Panini andava fucilato, per le cose che diceva sul conto della Fipav! E quando Velasco da Ct sparava sulla Lega meritava il linciaggio!
Est modus in rebus, scrivevano i latini. Certamente l'ottimo Righi e il mio figlioccio Fabrizio Rossini conoscono la lingua di Cicerone e non starò a tradurre. Nemmeno mi spingerò ad evocare la Costituzione, che tutela il diritto di espressione (e se uno si sente diffamato, semmai querela).
Citerò invece la Costituzione americana, notissima certo in Lega, dove tutti parlano magnificamente l'inglese. In quel testo, viene proclamato il diritto alla felicità, nientemeno.
Bene . Non c'è sanzione che possa togliere a un modenese patito di volley il diritto di immaginarsi felice in un movimento gestito in maniera totalmente diversa dall'attuale.
Leo Turrini
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