Leo Turrini sulla Vittoria

07/02/2016

Leo Turrini sulla Vittoria
Leo Turrini
Sai, l'altra notte ho fatto un sogno. Vagavo in mezzo alla nebbia e di colpo mi ero trovato di fronte un caro, vecchio amico. Non lo vedevo da vent'anni. Di colpo, lui mi aveva detto: e non lo sapevi che spesso a onorare l'eredità di un grande uomo e' una grande donna?....
Mi sono svegliato e c'era in tv una immagine bellissima. Catia circondata dall'affetto delirante di un popolo. Milano trasformata in periferia di Modena. Angelo col panciotto (o gilè , non so) che concede a Ervin la standing ovation. E il Sarto e Bruno e Lucas e Piano e Rossini e il Vetto e Petric e Nikic e i ragazzi della panchina e Andrea Pipino in carrozzella e infine noi, noi di Dhl Modena Volley Punto Zero, noi che alla fine non siamo come il Sistema ci vorrebbe, abbiate pazienza, e' vero, siamo diversi, cioè siamo uguali solo nel risultato della Coppa Italia, nel senso che la vinciamo sempre noi.
Ah, non so come finiranno campionato e Champions, so che dovevo arrivare alla mia età per scoprire che Milano e' periferia di Modena.
Grazie.
Ps. Il signore del mio sogno era Peppino Panini e con le sue parole si riferiva a Catia Pedrini, nostra signora del volley, che il Dio delle emozioni ce la conservi a lungo.
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