VGModena Volley nasce nel 2014, con l’obiettivo di unire la filosofia e la capillarità del mondo polisportivo e il volley di altissimo livello. Di presente e futuro di VGModena Volley abbiamo parlato con Emiliano Ferrari, direttore tecnico del sodalizio gialloblù.  “Il direttore tecnico – spiega Ferrari -, programma l’attività del settore giovanile, dal mini volley fino all’under 19 maschile. Concretamente programmo, con gli allenatori, il lavoro che si farà durante l’anno sulla singola squadra. Vado in palestra per supportare gli allenatori per qualsiasi motivazione tecnica e non, quindi sono il loro referente per quello che riguarda l’insegnamento della tecnica e supervisiono le squadre a livello tecnico-tattico negli allenamenti e in campionato. Il mio lavoro consiste anche nel girare le palestre dove si allenano le squadre per andare a verificare che il lavoro venga svolto con precisione e serietà con un codice etico che abbiamo stabilito negli anni. Quali sono le varie categorie? C’è il mini volley che va dai 6 ai 10-12 anni. Poi anticipiamo un po’ i tempi e facciamo anche le categorie Under 11, 12, 14, 15, 17 e 19. Com’è cambiata la VGM da quando si è partiti ad oggi? Sono entrati tanti nuovi allenatori, di alto livello. Noi cerchiamo di mettere sempre tre istruttori su ogni squadra perché, a volte, due non sono sufficienti. Per il tipo di lavoro che facciamo con tre persone riusciamo a suddividere nella singola seduta di allenamento un certo tipo di lavoro tecnico”. Anche per il direttore tecnico sono tante le responsabilità: “Devo cercare di rimanere aggiornato costantemente per essere poi preparato a quelle che sono le richieste degli allenatori. E’ bene sottolineare che il gruppo di allenatori si aggiorna da solo e parlano molto tra loro, questo rende VGM unica per il livello di collaborazione che si instaura tra gli allenatori, che parlano la stessa lingua e hanno piacere di confrontarsi. Le soddisfazioni sono tante. In questi anni VGM è cambiata anche perché siamo costantemente progrediti e i risultati a livello regionale e nazionale parlano da soli. Che cosa vorrebbe dire poter tornare alla totale normalità post covid? E’ bene sottolineare che l’ottima organizzazione dei dirigenti di VGM, ovvero Manuel Armaroli e Sandra Baraldi, ha fatto sì che questi due anni di pandemia siano stati per le famiglie una grande valvola di sfogo, c’è stato un ruolo sociale davvero importante. Abbiamo sempre continuato l’attività, rispettando i protocolli, perciò non abbiamo avuto grandi problematiche se non quelle che hanno vissuto tutti. Le difficoltà sono state superate perché siamo stati veramente attenti. Tornare alla normalità significherebbe tornarsi ad allenare in modo leggermente diverso e vivere in modo più spensierato”.

 

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