Desidero esprimere qui, insieme a Catia, il senso di sgomento che avvertiamo per la improvvisa scomparsa di Bebeto. Lui, il grande maestro di volley che vinse due scudetti a Parma. Lui, ultimo ct iridato con l’Italia, nel 1998 in Giappone.
È stato uno dei miei amici più cari. E ricordo con commozione la gioia che provo’, non molto tempo fa, quando Catia lo accolse come ospite al Palapanini.
Bebeto non ha mai lavorato per Modena e io so che un poco gli dispiaceva. Perché si riconosceva nei valori di una cultura popolare come quella che la nostra tradizione sotto rete esprime da sempre.
Venne, da tifoso spettatore, per lo scudetto del 2002. E nel 2016, quando ci incontrammo per l’ultima volta alla Olimpiade di Rio, si mise a ridere dicendomi: la signora Catia ha fatto il Triplete in Italia dopo aver parlato con me!
Era un creativo. La sua Maxicono, nel volley del cambio palla, praticava un gioco divertentissimo. Ha fatto scuola, anche a livello etico: nel suo paese ha combattuto, in solitudine, una dura battaglia contro la corruzione.
Era uno di noi. Modenese ad honorem, come gli disse Catia quel giorno memorabile a Palazzo.
Obrigado, meu amigo