La sua prima convocazione in Azzurro e le aspettative sulla nuova stagione e sul prossimo campionato di Superlega: Giovanni Sanguinetti, classe 2000, fa parte dei giovani talenti che stanno sbocciando dal vivaio gialloblù. Il nostro campioncino, che nel suo palmares vanta anche il titolo Regionale Under 18 e la partecipazione alle finali nazionali di categoria, ci ha raccontato la sua estate tra le fila della Nazionale U20 e la grande attesa per la nuova avventura in serie B con i ragazzi di coach Tomasini. 

Che sensazioni hai provato quando hai saputo che avresti vestito l'azzurro?

"Mi sono sentito al settimo cielo. È stato il realizzarsi di un qualcosa che fino a pochi anni fa non avrei creduto neanche lontanamente possibile, e sono grato per aver avuto questa occasione e responsabilità".

Com'è andato il torneo? Sia a livello di squadra che personale.

"Il torneo è finito con un settimo posto piuttosto amaro, un risultato che ha deluso soprattutto molti dei miei compagni che da anni giocano a questi livelli e sono abituati a risultati migliori. Personalmente è stato un torneo molto bello in quanto ho avuto la possibilità di scendere in campo in certi frangenti, e la sua conclusione inaspettata la vedo solo come una spinta in più per continuare a lavorare sodo, anche in vista dei Mondiali del prossimo anno". 

Quali sono le tue aspettative per il prossimo anno a Modena?

"Il prossimo anno giocherò in serie B e non vedo l'ora. è stato un successo che ci siamo guadagnati come gruppo vincendo a giugno il campionato di serie C, e giocare a questi livelli mi da un grande stimolo a migliorare personalmente, ma anche a fare di più come squadra. Inoltre, ci sarà anche la Junior League a fine anno dove potremo confrontarci con il top delle squadre giovanili in italia: sarà una vera sfida e dovremo sfruttare tutto quello che la stagione ci avrà insegnato".

Cosa ne pensi della prossima Superlega?

"La prossima Superlega sarà un campionato di una competitività e livello tecnico altissimi, moltissime squadre si sono rinforzate e altre hanno fatto grandi salti di qualità. Sarà uno spettacolo unico".

Chi sono i giocatori della prima squadra che sei più curioso di incontrare e vedere allenarsi da vicino?

"Sicuramente Ivan Zaytsev e Micah Christenson, ma i più interessanti per me sono quelli che giocano nel mio stesso ruolo come Holt, Anzani, Mazzone e Van Der Ent".