La nazionale francese sarà la padrona di casa della prima fase finale del nuovo torneo internazionale, la Volleyball Nations League. Nonostante la qualificazione già certa non ha lesinato impegno sul campo. Sulle 12 gare giocate solo due sconfitte, due ko concentrati nel secondo weekend quello in cui coach Laurent Tillie ha concesso un weekend di riposo, evitando la trasferta in Polonia, a tre pilastri della  squadra, il regista Toniutti, lo schiacciatore ex Modena Ngapeth e il libero ex Lube, ora Trento, Grebennikov. 
Dal weekend successivo, con il loro rientro, la Francia ha concesso solo 5 set in sei partite, nessuna sconfitta, fino al primo posto attuale, alla vigilia della tre giorni modenese.
Il torneo – figlio della storica World League – sorride ai transalpini che proprio negli ultimi anni sono esplosi a livello internazionale con le vittorie nel 2015 (a Rio de Janeiro), il bronzo 2016 e il nuovo oro del 2017 a Curitiba. Un boom (a cui si unisce l’oro continentale 2015) che non ha trovato soddisfazione alle Olimpiadi di Rio2016, ma che comunque non ha tolto a questa squadra il ruolo di nuova big della pallavolo internazionale.

La principale bocca da fuoco del team è l’opposto Stephan Boyer, ex posto due dello Chaumont di Silvano Prandi, dalla prossima stagione alla Calzedonia Verona, 9° nella classifica dei top scorer del torneo con 132 punti (120 in attacco, 10 muri, 2 ace), 3° nella graduatoria dei migliori attaccanti con il 53,57%.

A muro Nicola Le Goff, ultima stagione a Latina, è il miglior finalizzatore con 13 colpi vincenti. 29° posto assoluto. 

Al servizio – nonostante l’assenza per tre turni – spicca sempre lui, Earvin Ngapeth, atleta che nel fondamentale ha già lasciato il segno nella Superlega italiana quando quest’anno ha stabilito il recordi di punti dai 9 metri in una gara (12 nel 3-1 contro Sora). In questa prima parte di VNL ne ha siglati 12, 10° nella particolare classifica. 

Jenia Grebennikov è 1° nella classifica delle difese, ben 56 all’attivo, 1.30 a set. Colpi che possono fare la differenza con la nascita di un contrattacco vincente… 

Una corazzata che fa della coralità e dello spirito di squadra una delle sue componenti vincenti. Il tutto ben miscelato da un tecnico che ha saputo leggere al meglio queste caratteristiche, Laurent   Tillie, Ct dal 2002, figlio di ex pallavolista, ex giocatore a sua volta (ha vestito anche la maglia di Falconara, in  A1) con 406 presenze in nazionale.  

Il punto debole… La possibilità che la squadra perda la necessaria concentrazione perché troppo sicura di sé.