Bartosz Bednorz
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Sono oltre 4200 gli spettatori al PalaPanini per la sfida che vale l’accesso alla Final Four di Coppa Italia tra l’Azimut Leo Shoes Modena di Velasco e la Axopower Revivre Milano dell’ex gialloblù Andrea Giani. Modena inizia la gara con Christenson in regia, Zaytsev è l’opposto, bande Bednorz e Urnaut, al centro Holt e Anzani, il libero è Salvatore Rossini. Milano parte con Sbertoli- Abdel-Aziz in diagonale principale, Clevenot e Maar in banda, Piano e Kozamernik al centro, Pesaresi  è il libero. Il match inizia ed è l’equilibrio a farla da padrone, 11-11. Piazza il break Milano che si porta sul 15-16. Continua a spingere la Revivre 18-20. Non molla nulla Modena, 25-25 e poi 27-27, match bellissimo. Milano chiude il primo set 28-30. Parte fortissimo Milano nel secondo set 7-12. Non molla l’Azimut Lleo Shoes che torna in parità 12-12. Scappa via Modena che arriva al 18-14. Restano avanti i gialli, 20-17. Modena chiude il set 25-22, è 1-1. Il terzo set è ancora una lotta punto a punto, 7-6. Milano continua a giocare un grande volley, 17-18. Scappano via i gialli, 24-21. Chiude il set Modena, 25-22, è 2-1. Nel quarto set è Milano a fare la voce grossa, 5-11 e i meneghini scappano via. Restano avanti Sbertoli e compagni, 11-16. La serie in battuta di Bednorz è devastante, Modena ribalta il punteggio da 16-20 a 20-15 e vince il match 3-1

Julio Velasco (Azimut Leo Shoes Modena): “Voglio ringraziare il pubblico del PalaPanini, ci ha dato una mano enorme a vincere, hanno spinto in modo incredibile e si è sentito tantissimo, abbiamo portato a casa una partita fondamentale, che ci porta in Final Four a Bologna, un obiettivo difficile, perché Milano contro di noi gioca davvero benissimo. Non abbiamo mai mollato, mai, sono contento di questa squadra”

Andrea Giani (Axopower Revivre Milano): “Abbiamo avuto una grande occasione, soprattutto perché abbiamo condotto il match in molte situazioni di gioco. Il rammarico è naturale, perché abbiamo comunque espresso una buona pallavolo, ma è normale che insieme ai ragazzi dobbiamo capire cosa non è andato, perché i punti più importanti sono sempre quelli finali, sui quali siamo mancati tecnicamente e mentalmente”