La Hidros Volley di Sant’Arpino, in provincia di Caserta, è una delle realtà più significative che hanno aderito al progetto Modena Volley Academy. La società campana nata nel 2012 è divenuta un punto di riferimento per il tessuto sociale prima che sportivo di un’area difficile nella quale i giovani hanno un grande bisogno di avere punti fermi e possibilità di rivincita, personale e famigliare.
“L’Hidros Volley – spiega Ferdinando Cristiano, fondatore di Hidros Volley - è nata il 6 agosto 2012, io ed un mio collega abbandonammo per vedute differenti la società in cui eravamo e decidemmo di creare una nuova società con il claim “la pallavolo che non c’era”. Nel 2016 siamo stati nominati scuola federale regionale di pallavolo, nel 2019/2020 abbiamo acquisito il marchio di qualità standard e nel 2020/2021 siamo stati l’unica società di tutta la provincia di Caserta ad aver ricevuto il marchio di qualità argento”.
 
Ad oggi i tesserati della Hidros sono oltre 220, la società disputa tutti i campionati giovanili dai 12 ai 19 anni anche con più squadre per la stessa categoria, oltre alla Serie C maschile e alla D del femminile.
“Lavoriamo con tutti i paesi dell’Agro Atellano – continua Cristiano -, oltre alle scuole, collaboriamo anche con le case famiglia del comprensorio e con gli assistenti sociali. Togliamo i ragazzi dalla strada e permettiamo loro di fare sport con l’aiuto gratuito dei nostri allenatori che gli insegnano anche a fare i compiti nel pomeriggio. Il presidente della società Vincenzo D’Ambra è uno dei più grandi imprenditori della Campania e sostiene tutti i costi, in questo modo riusciamo a portare avanti la nostra attività. Inoltre, da tre anni abbiamo stretto una collaborazione con il direttore tecnico Raffaele Guerra, che adesso gestisce l’organizzazione sportiva della nostra società, un grande professionista. Pensiamo sia fondamentale percepire quali sono i problemi dei ragazzi in famiglia e poi far capire loro che si possono fidare di noi. Una volta fatto questo non se ne vanno più dalla palestra, non vanno giudicati, bisogna saper insegnare senza mortificare e correggere senza richiamare, le cose vanno bilanciate e i risultati arrivano. Come è nata l’idea di affiliarci a Modena Volley? Tutto ha avuto inizio grazie a una ragazzina di nome Martina, tifosissima di Modena Volley, che abita vicino a noi e mi ha contattato inviandomi una lettera, raccontando la sua storia e la passione per la pallavolo, io ho scritto direttamente al presidente Catia Pedrini che mi ha messo in contatto con Alberto Casadei, una persona speciale. Mi aspetto che il nome Modena Volley faccia crescere sia la nostra società che i ragazzi, non da un punto di vista numerico e di risultati, vorrei che Hidros fosse associata a Modena Volley per i sani principi e valori che ci contraddistinguono”.
 
Come ha reagito Hidros Volley all’emergenza Covid-19? “Inizialmente – chiosa il fondatore Ferdinando Cristiano - c’è stato un momento di sconforto a cui è seguita una reazione. Abbiamo acquistato disinfettanti, macchinari per sanificare e tutto quello che è previsto dal protocollo FIPAV per tutelare la salute dei ragazzi. Dopo essere ripartiti con tanta forza, la scorsa settimana abbiamo deciso di fermare tutto vista la situazione che si è creata in Campania. Il direttore tecnico, però, sta studiando delle video lezioni per stare comunque vicini ai ragazzi”.