Ivan Zaytsev
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Un PalaPanini con oltre 4800 spettatori accoglie la prima gara di Superlega tra la Leo Shoes Modena di Giani e la Kioene Padova di Baldovin. La Leo Shoes parte con la diagonale Christenson-Zaytsev, in banda ci sono Bartosz Bednorz e Matt Anderson, al centro Holt-Mazzone, il libero è Salvatore Rossini. La Kioene Padova parte con Travica-Hernandez, in banda Ishikawa-Barnes, Polo-Volpato al centro con La Fuente libero. Il primo set è nel segno di Modena che si porta sul 14-8 e indirizza da subito il parziale che si chiude 25-21 per i padroni di casa con Bednorz che attacca col 75% e un buonissimo Mazzone col 67%. Anche nel secondo set è la Leo Shoes a partire fortissimo, 20-16 con un sontuoso Christenson che smarca Zaytsev e Anderson con grandissima frequenza. Nel parziale capitan Zaytsev difende con uno straordiario 89%. Il set si chude 25-20. Anche nel terzo set è monologo Modena che arriva al 18-9 e chiude 25-15 il parziale e 3-0 il match.

Bartosz Bednorz (Leo Shoes Modena): “Sono molto contento ed entusiasta della nostra performance in campo questa sera. Vincere 3 a 0 all’esordio, davanti al pubblico del PalaPanini è sempre meraviglioso. Se mi piace la disposizione della squadra? E’ veramente stimolante giocare in un team così forte, penso che il nostro obiettivo è ben chiaro, vogliamo vincere lo scudetto e vogliamo vincere ogni cosa, perché siamo Modena. Oltretutto non è stato solo un ottimo inizio per tutti noi, ma anche un bel regalo per il nostro Presidente che oggi compie gli anni”.

Valerio Baldovin (Kioene Padova): “In questo momento non abbiamo il ritmo che ha Modena. Loro hanno fatto metà dei nostri errori forzando al servizio. La squadra ora è al completo e quindi avremo tempo per lavorare finalmente tutti insieme. Oggi si sono viste alcune cose buone, ma nel primo e terzo set abbiamo commesso troppe imprecisioni. Randazzo è nella fase di quasi completo recupero, ma rispetto a Barnes e Ishikawa ha meno ritmo partita, motivo per cui ho preferito farlo partire dalla panchina. Hernandez ha fatto una buona prestazione ma non è sufficiente la prestazione di qualche singolo. Serve maggiore efficienza di gioco a livello di squadra”.