E’ arrivato da giovanissimo a Modena, si è formato nelle giovanili gialloblù, ha vinto nel Tempio uno scudetto da protagonista e ora è pronto alla quinta stagione sotto la Ghirlandina. Elia Bossi, nonostante i suoi 25 anni, è il veterano della Modena Volley che giocherà la stagione 2020/21, sta lavorando sodo in palestra e sarà uno dei punti di forza della formazione di Coach Andrea Giani.

Elia ormai sei un veterano di Modena, perché hai deciso di proseguire la tua avventura qui?

“La mia avventura a Modena è cominciata quando ancora ero ragazzino, e fin da subito ho capito di che posto speciale si trattasse. Qui sono cresciuto come uomo e soprattutto come giocatore, ho imparato a conoscere la città fuori e dentro il palazzetto, quando si è presentata la possibilità si continuare a lavorare con questo staff non ci ho pensato due volte”.

Parte Holt, entra Stankovic, anche quest'anno tanta bagarre al centro per un posto da titolare, sei pronto alla sfida?

“Innanzitutto sono contento che Max, un grande amico e un grande campione, sia rimasto nel campionato italiano, e voglio fare un saluto a Dragan, invece, che ho avuto la fortuna di conoscere in queste settimane: è veramente una grande persona. Non si tratterà di una sfida, la sfida sarà quella della squadra per vincere le partite e io sarò sempre pronto a dare una mano, sia durante gli allenamenti in settimana che la domenica quando scendiamo in campo”.

Questa è la tua quinta stagione in gialloblù, sei il più presente di tutta la squadra. Senti il peso di questa responsabilità?

“Mi fa sentire un po’ vecchio sinceramente (ride ndr). Non è un peso, ma un onore, non devo certo raccontare o presentare Modena ai nuovi arrivati perché Modena e il PalaPanini si presentano da soli. Se non dovessero capirlo, ci penserà la prima partita in casa dove l’atmosfera del Palazzetto e i tifosi spiegheranno ampiamente cosa vuol dire giocare per questa società”.

Tanti anni anche al fianco di Coach Giani, in che modo si è evoluto il vostro rapporto?

“Questo è il terzo anno in cui lavoriamo insieme e io ho una grande stima del nostro Coach. Modena è sicuramente fortunata ad avere un allenatore di questo livello, Giani è una grande persona e un grande leader. Lo dimostra anche in allenamento: per esempio ieri ha giocato con noi al bagherone e ha dato l’anima per vincere, nonostante alla fine fosse li a contarsi gli acciacchi. È un gran lottatore e ci trasmette tutti i giorni la sua forza, sia durante l’allenamento sia durante le partite. Lo stimo molto anche per il modo che ha di affidarsi al suo staff, secondo me è davvero un grande coach e lavora quotidianamente per creare una squadra vincente sia dentro al campo con i giocatori e il suo staff, sia fuori con i dirigenti e i ragazzi che lavorano negli uffici”.

Sarà forse un anno più complesso degli altri tuoi modenesi in cui avevi una squadra sulla carta più forte intorno, come cambiano le prospettive?

“Dovremmo affidarci al nostro allenatore in molti casi. Lo scorso anno abbiamo lavorato molto per trovare la nostra identità, quest’anno sarà senz’altro diverso e dovremo concentrarci sul lavoro. Lavorare sarà la parola chiave di questa stagione secondo me, dovremo impegnarci molto e essere una squadra di lottatori senza porci alcun limite”.

In questa stagione il senso di appartenenza molto probabilmente ha un valore più alto rispetto al passato, pensi possa essere un fattore determinante per i tuoi compagni e per i risultati sul campo?

“Sicuramente è un fattore determinante. Dovremo essere squadra, una squadra vince sempre su un gruppo di individui e noi dovremo essere questo. Dovremo lottare insieme e avere un’identità di gruppo, che nel mondo sportivo così come nel lavoro e nella vita è un fattore che ti da una marcia in più ed è quello che ti fa poi vincere i campionati”.

Stagione dopo stagione hai sempre migliorato il tuo gioco, questo sarà anno olimpico, pensi alla nazionale?

“Sicuramente si, penso alla nazionale. Tutti gli atleti di alto livello ci pensano, chi non l’ha mai fatto sogna di cantare l’inno e chi l’ha già fatto spera di poterlo fare un’altra volta. L’ Olimpiade  è il sogno di tutti gli sportivi, è un evento unico e anche solo parteciparvi rimane per sempre nella memoria di ogni giocatore. Nel mio ruolo c’è una gran rivalità, ci sono tantissimi centrali di alto livello e devo lavorare tanto per tutto l’anno per farmi trovare pronto se dovesse arrivare la chiamata e comunque conquistare la fiducia del ct”.

I tifosi di Modena stanno dando una grande dimostrazione di affetto sottoscrivendo tantissimi abbonamenti. Cosa ti senti di dirgli?

“Secondo me ha dell’incredibile ciò che sta succedendo ora a Modena: si sente tutto l’amore che i tifosi provano per la città e per la società. In questi giorni noi eravamo qui ad allenarci e c’era la fila di chi voleva rinnovare il proprio abbonamento. I ragazzi dell’ufficio mi hanno raccontato che ci sono tanti tifosi che hanno deciso di rinunciare al 30% di sconto, il che è veramente incredibile, lo ripeto, soprattutto in un periodo come questo, e tutto ciò ci da molta forza. Quindi cosa mi sento di dirgli? Non posso far altro che ringraziarli e lavorare in palestra il più possibile per essere poi competitivi al massimo durante il campionato”.