Il 2019 è stato un anno speciale per la cantera dei giovani gialloblù, culminato con la finale di Moma Winter Cup giocata davanti agli oltre 4000 spettatori del PalaPanini.
 
Abbiamo fatto qualche domanda a Coach Tomasini per farci raccontare obiettivi e sensazioni sul finale di stagione: tra successi e cose da migliorare, passando per la soddisfazione di vedere alcuni dei suoi ragazzi in prima squadra e per il nuovo progetto Azzurro portato avanti da Julio Velasco. 

Partiamo subito con una domanda sul presente, la Winter Cup si è conclusa solo pochi giorni fa.

"La MOMA Winter Cup è un evento di primaria importanza, è un punto di riferimento per gli atleti e le atlete delle squadre giovanili. Muove tante persone in un periodo giusto per incontrarsi, giocare e confrontarsi. Vedere il PalaPanini pieno è stato bellissimo, è un'ottima occasione per vedere giocare anche tanti ragazzi più giovani e vedere le loro potenzialità. Per quanto riguarda l'Under18 c'è stato qualche infortunio che ha permesso di mettere in luce anche chi gioca meno. Giocare davanti a 4000 persone per loro è stata una grande emozione, dispiace per la sconfitta in finale e ora lavoreremo per colmare il gap, soprattutto per capire cosa ci manca in alcuni fondamentali."

Bilancio del vostro campionato di Serie B fino ad ora?

"Non è un periodo brillante, abbiamo racimolato due sconfitte poco piacevoli. I ragazzi stanno lavorando, possiamo e dobbiamo migliorare l’approccio agli allenamenti, perché per rimanere attaccati alla vetta in Serie B serve anche l'attitudine degli atleti. Dobbiamo lavorare sulle tecniche di seconda linea, cercando di essere in grado di integrare bene chi ha meno possibilità di allenarsi con noi come i 3 ragazzi aggregati della prima squadra, soprattutto sugli attacchi, perché la prima parte di partita risente sempre di questo assestamento. Dobbiamo imparare a lottare su ogni punto con le unghie e con i denti, imparando da giocatori più esperti che sanno come stare in gara. Puntiamo comunque ad essere competitivi in campionato fino a fine stagione, come Under 18 puntiamo a tenere testa all’Anderlini e arrivare ai Nazionali, passando dalle tappe importanti di Provincia e Regione, dove ci sono diverse squadre toste con cui bisogna lottare, così come visto alla Winter Cup."

Andrea Truocchio, Giovanni Sanguinetti, Tommaso Rinaldi: come vedi la crescita dei tuoi giovanissimi aggregati alla prima squadra?

"Stanno facendo un'esperienza importante, quando scendono in campo con noi sono molto bravi a spingere tanto e sono sempre molto motivati. I ragazzi sono cresciuti soprattutto nel ritmo, nella velocità di gioco e nei fondamentali di attacco perché giocano con muri molto più alti. Chiaramente è importante anche il loro contributo per quanto riguarda i più giovani, sono diventati dei modelli da seguire, vedere i propri ex compagni allenarsi in Serie A da la possibilità a tutti di vedere che “è possibile”, che ce la si può fare e che con tanto impegno si può arrivare tra i “grandi”."

Nazionale: come vedi il progetto avviato da Julio Velasco?

"Con Velasco ci siamo incontrati, sono molto contento che lui stia cercando di dare vita a questo nuovo progetto azzurro, sta girando tanto per l'Italia e si accorge che c’è del materiale buono da tenere in considerazione, tanti giocatori ma anche tanto da migliorare: sono sicuro che con lui si farà un salto di qualità importante."