Luca Vettori ha fatto il punto sulla gara che si giocherà domani al PalaPanini con Padova, match che avrebbe dovuto disputarsi a gennaio ed è stato anticipato a causa dell'emergenza Covid-19. Queste le sue parole: “È una situazione in cui c’è grande incertezza, negli ultimi dieci giorni ci siamo allenati quasi ininterrottamente e poi a due giorni dalla gara arriva un presunto sospetto di positività, ed è la parte più difficile di questo momento, a livello sportivo, perché se dovessimo poi avere la possibilità di giocare avremmo messo da parte due giorni importanti per il nostro allenamento in vista del match. Siamo carichi per la partita con Padova, sappiamo che sarà difficile riprendere il ritmo partita e che con l’assenza di pubblico sarà più difficile concentrarci in campo, ma dobbiamo essere bravi ad esprimere tutto il nostro potenziale e tutto il lavoro che abbiamo fatto nel corso dell’ultimo periodo. Siamo consapevoli che più partite riusciremo a fare e più il nostro livello e rendimento potranno migliorare, quindi a prescindere dall’avversario dovremo mantenere il focus su quello che possiamo fare noi”.

Giani chiede di essere “decisivi” sugli ultimi punti, che cosa manca per arrivare all’obiettivo? “Ci servono le partite per riuscire ad allenare anche questo aspetto, spesso abbiamo perso proprio a causa dei finali di set, ma credo che le sconfitte ci siano servite per renderci più consapevoli di quanto sia necessario renderci più “spietati” e lucidi nelle situazioni che ci si propongono davanti. Accade spesso di trovarsi sul 23 pari e nella pallavolo di alto livello le partite si vincono proprio conquistando quei due punti”.

Come giudichi fino ad ora la mia stagione? “È un po’ complicato, dovevamo giocare quelle famose tre partite di fila con le squadre top e quello sarebbe stato un bel metro di paragone rispetto alla mia crescita, c’è stato un bello scombussolamento di carte ma prendiamo quel che arriva. Personalmente dopo la sconfitta con Milano, dove mi sono trovato in difficoltà, ho ritrovato fiducia e credo si sia visto sia nei match con Padova e Piacenza giocando a buon livello anche con la Lube. Credo che tutte le partite siano diverse una dall’altra e sono contento perché ho dato prova di crescere sia durante i match sia durante gli allenamenti settimanali”.

La Lega Volley ha deciso di fare giocare le squadre che possono giocare e farle scendere in campo facendo andare avanti il campionato. Come giudichi questa decisione? “In quanto atleta il mio lavoro è quello di giocare a pallavolo, di allenarmi e fare le partite, quindi approvo la decisione della Lega di trovare continuità nei weekend o durante la settimana anche con un calendario nuovo, e penso sia una decisione appoggiata dalla maggior parte degli atleti. Ritengo però che ci sia una difficoltà generale nell’organizzare il calendario e nel gestire poi l’emergenza e anche da atleta percepisco confusione e difficoltà rispetto a quanto siamo chiamati a fare. Nel complesso credo sia tutto molto complicato e il mio auspicio è quello che si riesca ad andare avanti trovando delle alternative per prevenire eventuali soluzioni più drastiche”.