Una domenica speciale quella andata in scena ieri, 8 marzo, al PalaPanini, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, che ha unito sport, riconoscimento del talento femminile e coinvolgimento delle più giovani.

Prima del match tra Modena Volley e Piacenza, il pubblico gialloblù ha reso omaggio ad una grande protagonista dello sport modenese e italiano, Adriana Serra Zanetti. L’ex campionessa di tennis modenese è stata accolta da un lungo applauso degli oltre 3400 spettatori presenti sugli spalti, che hanno voluto tributare il giusto riconoscimento ad una carriera di alto livello. Serra Zanetti è infatti stata la prima italiana della storia a raggiungere i quarti di finale agli Australian Open, risultato che l’ha consacrata tra le protagoniste del tennis internazionale. Per celebrare questo importante momento, il patron di Modena Volley Christian Storci ha consegnato ad Adriana Serra Zanetti una maglia da gioco gialloblù, simbolo di un legame forte tra lo sport modenese e le sue eccellenze. Oggi Serra Zanetti continua ad essere una figura centrale per il movimento sportivo cittadino: è infatti direttore tecnico del Tennis Club Modena, ruolo attraverso il quale contribuisce quotidianamente alla crescita e alla formazione delle nuove generazioni di tennisti.

Le celebrazioni sono poi proseguite anche al momento dell’ingresso in campo delle squadre. I giocatori di Modena e Piacenza sono stati accompagnati dalle giovani atlete del settore giovanile gialloblù, protagoniste di un momento particolarmente significativo e simbolico in una giornata dedicata alle donne. Piacenza è entrata in campo insieme alle ragazze della U12F Birbe, mentre Modena è stata accompagnata dalle formazioni U11F Birbette e U11F Birbine. Bambine e giocatori hanno fatto il loro ingresso sul parquet del PalaPanini portando con sé un mazzetto di mimosa, simbolo della Giornata Internazionale della Donna, successivamente donato al pubblico presente sugli spalti. Un gesto semplice ma ricco di significato, che ha voluto celebrare il valore dello sport come strumento di crescita, inclusione e valorizzazione del talento femminile, coinvolgendo le più giovani in una giornata di festa e partecipazione davanti al pubblico del tempio della pallavolo modenese.

Ogni anno l’8 marzo viene spesso raccontato come una semplice festa, ma il suo significato è molto più profondo. A ricordarlo è l’UDI, Unione Donne in Italia, che ne sottolinea le radici storiche e il valore simbolico della mimosa: “L’8 marzo non è la ‘festa’ della donna, ma la Giornata internazionale della donna.  È una giornata storica, di lotta, istituita nel 1910, e a cui le donne e gli uomini di oggi devono moltissimo, perché ha permesso insperate conquiste. La mimosa compie 80 anni come il suffragio femminile ed è diventata il simbolo politico di questa giornata perché ha accompagnato le prime elettrici al voto. Negli anni Cinquanta si veniva messe in prigione per il solo fatto di distribuirla, tanto faceva paura la libertà delle donne. La mimosa si prende per sé, per affermare l’autodeterminazione delle donne, in Italia e nel mondo”.