Si è svolta questa mattina, presso il PalaPanini, la conferenza stampa di presentazione di coach Lorenzo Tubertini e del roster con cui Modena Volley affronterà la stagione 2026/27. Oltre al neo tecnico gialloblù, erano presenti il Direttore Sportivo Alberto Casadei e il Direttore Generale Andrea Sartoretti.
Lorenzo Tubertini: “Sono molto felice di essere tornato a Modena. In questi nove anni ho vissuto esperienze importanti all’estero, tra Francia e Austria, che mi hanno permesso di confrontarmi con nuove realtà, nuovi metodi di lavoro e mentalità diverse. Guardare il campionato italiano da fuori mi ha aiutato a crescere come allenatore e ad ampliare il mio bagaglio di conoscenze. La sfida più stimolante è riuscire a trasferire ai giocatori la mia idea di pallavolo. Voglio dare loro gli strumenti per crescere e migliorare ogni giorno, creando una squadra che si riconosca nel lavoro che faremo insieme. Modena è un club che ha scritto la storia della pallavolo e chi indossa questa maglia deve sentire la responsabilità di rappresentarla al meglio. Dobbiamo essere realisti e consapevoli del livello del campionato, ma anche ambiziosi, con l’obiettivo di competere il più in alto possibile e giocarci i titoli. I giocatori confermati saranno fondamentali perché rappresentano una continuità con il metodo di lavoro dello staff e potranno trasmettere ai nuovi arrivati lo spirito e l’identità di questa squadra. Conosco bene le emozioni che sa regalare il PalaPanini. La serie playoff contro Piacenza ha fatto capire ai ragazzi cosa significa giocare in questo palazzetto e quella deve essere la base da cui ripartire. Il nostro obiettivo è entusiasmare ancora il pubblico modenese e farci spingere dal suo calore per raggiungere il livello più alto possibile”.
Alberto Casadei: “La scelta di Lorenzo Tubertini nasce da un’idea molto chiara: è un allenatore che incarna perfettamente il metodo di lavoro e la filosofia del club. Conosce il nostro ambiente, ha contribuito negli anni a costruire questa identità e ha tutte le qualità, tecniche e umane, per guidare un gruppo giovane come il nostro. La condivisione con proprietà e dirigenza è stata immediata e siamo molto contenti di iniziare questo percorso insieme. E’ stata un’estate molto impegnativa perché ci si affeziona ai giocatori, soprattutto a quelli che hai visto crescere come Giovanni Sanguinetti. Ci sono dinamiche che si possono controllare e altre no, ma abbiamo lavorato nell’interesse del club. Siamo soddisfatti del roster costruito: i nuovi arrivati sono giocatori di altissimo livello e crediamo abbiano le caratteristiche giuste per dare continuità al nostro progetto. Il colpo di mercato che mi rende più orgoglioso è Nik Mujanović. È un’operazione nata molti mesi fa grazie al lavoro di osservazione svolto dal nostro staff e siamo riusciti a chiuderla con largo anticipo. Ha scelto Modena con grande entusiasmo e i risultati che ha ottenuto anche a livello internazionale confermano la bontà di quella scelta. Modena deve avere l’ambizione di restare vicina alle squadre più forti. La volontà della società è quella di competere ad alto livello, ma saranno il lavoro quotidiano e il campo a dire dove potremo arrivare”.
Andrea Sartoretti: “Abbiamo cambiato qualcosa rispetto alla scorsa stagione, ma abbiamo mantenuto uno zoccolo duro importante. I giovani che hanno dimostrato di saper interpretare al meglio lo spirito di Modena e del PalaPanini avranno un ruolo centrale anche quest’anno. La scelta di affidare la squadra a Lorenzo Tubertini nasce proprio da queste basi: è un allenatore che conosciamo bene, grande lavoratore e capace di valorizzare i giovani. L’obiettivo è continuare a trasmettere entusiasmo e passione ai nostri tifosi, ai partner e a tutto l’ambiente. La pallavolo è sempre più competitiva, anche a livello internazionale, e per restare ad alto livello dobbiamo coinvolgere sempre più persone. Da qui nasce il lavoro sui giovani, la gestione diretta del settore giovanile e il progetto dedicato al femminile: è così che vogliamo continuare a crescere e costruire una squadra sempre più competitiva. Perugia, Trento, Verona, Civitanova e Piacenza partono con roster di altissimo livello, ma Modena deve continuare a guardare a quelle realtà. Se vogliamo tornare grandi dobbiamo avere l’ambizione di avvicinarci a loro, consapevoli che serviranno tempo, lavoro e tanta determinazione”.














